Schiamazzi digitali

È successa una cosa molto divertente proprio venerdì 21 luglio. L’Università di Bologna, attraverso il suo braccio chiamato ‘Human Resources Strategy for Researchers’, ha inviato una mail a tutti i ricercatori (che sono tanti), chiedendo di rispondere a un questionario online. Con una certa ingenuità, come spesso accade peraltro dentro Unibo, non è stato usato …

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Ciao Omar

Omar mancherà moltissimo a tutti noi. Io, dalla Francia, non lo vedevo da qualche anno, ma sapere che c’era e sapere che a ogni incontro per quanto saltuario, il discorso riprendeva esattamente dove si era interrotto mi rassicurava. Per me, come per molti di noi, è stato un maestro e un amico e lavorare con …

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Incroci ed eccessi di senso

L’altro giorno percorrevo in bicicletta il Corso della città di Rimini, l’antico decumano, oggi piuttosto stretto e in parte ancora occupato da auto. Come capita spesso nei vecchi centri storici italiani, pedoni, mamme con carrozzine, scooter, bici – elettriche e non – si incrociano e si superano senza regole precise. Capita allora che si veda …

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Il vespaio nella foiba

A proposito della trasmissione di Vespa sulle Foibe, potrei lamentarmi delle tecniche ben note che ha impiegato per costruire una finta trasmissione “equilibrata”, e basterebbe citare il fatto che gli eccidi italiani in Slovenia sono stati relegati all’una di notte e senza discussione alcuna. Ma quello che mi è parso un imprevisto interessante, nella trasmissione …

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Self-Mapping. Mappare le città: fra geoblogging, pratiche di progettazione urbana ed etnosemiotica. A partire da un convegno a Bologna

Perché è così importante, oggi, costruire e disegnare mappe? E perché questa attività di mappatura è divenuta così tanto diffusa e rilevante, nella nostra attuale cultura e vita sociale, in particolare, anche se non in modo esclusivo, per quanto riguarda gli spazi urbani? Certo, si dirà che da sempre le mappe rappresentano degli strumenti fondamentali …

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Come far diventare fatalisti dei ricercatori

Quando ci troviamo di fronte a quelle grandi impostazioni culturali che a volte si chiamano ideologie, altre volte mentalità, altre ancora attitudini o filosofie o concezioni, ci si trova spesso a discutere da quali cause originano. Prendiamo il fatalismo (cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Fatalismo e http://en.wikipedia.org/wiki/Fatalism). Mi è capitato di recente, nell’ambito di una ricerca universitaria, di trovarmi a coordinare un gruppo di …

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